Riscopri il tuo istinto. Ascolta la tua anima. Sfrutta il tuo intelletto. Dona la libertà alla tua parte più profonda. Mettiti in viaggio con me alla ricerca della vera natura dell'essere umano. Partiremo mettendo a nudo il nostro istinto alimentare ed utilizzando quello che la Natura ci offre, continueremo interrogando l'oracolo più antico del mondo l'Yi King, e non mancheremo di chiederci il significato delle nostre passioni. Con l'istintoterapia e il poliamore la vera rivoluzione comincia...
domenica 16 ottobre 2011
L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni
a cura di Fausto Levantesi
disponibile come eBook al seguente indirizzo:
http://www.lulu.com/shop/fausto-levantesi/li-ching-le-migliori-interpretazioni/ebook/product-20615242.html
venerdì 23 settembre 2011
L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni
a cura di Fausto Levantesi
disponibile come eBook al seguente indirizzo:
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giovedì 22 settembre 2011
Lo studio degli esseri viventi
- Secondo l'approccio adattativo-funzionale-finalista, vengono spiegate le caratteristiche di una determinata specie in base al vantaggio evolutivo che esse forniscono, si determina l'impatto di una di queste caratteristiche sulle probabilità di sopravvivenza e di riproduzione di una determinata specie nell'ambito del suo ambiente o di un determinato individuo nell'ambito della sua specie, e si confrontano i vantaggi della caratteristica in questione con i suoi costi.
- Secondo l'approccio filogenetico, viene ricostruita la storia di una determinata specie a partire dallo studio dei suoi precursori fossili e del suo DNA, si fornisce la spiegazione evolutiva dei cambiamenti sequenziali della specie in questione nel tempo, si confrontano caratteristiche simili nelle specie ad essa imparentate, si cerca di spiegare come queste somiglianze si siano potute verificare nell'ambito del processo filogenetico, ci si chiede perché queste caratteristiche evolvano in un modo e non in un altro e perché la selezione naturale non riesca sempre ad ottenere un “design” ottimale, e si cerca di capire in quale misura le tappe e i prerequisiti filogenetici persistenti determinino la forma di caratteristiche più moderne.
- Secondo l'approccio meccanicista-materialista, vengono descritti la struttura, i livelli e i meccanismi di un determinato organismo, nonché le relazioni funzionali di causa-effetto all'interno di ciascun livello e tra i vari livelli.Il filosofo Nicolai Hartmann ha postulato che i livelli di complessità della realtà obbediscono a quattro leggi, le quali potrebbero essere applicate anche agli esseri viventi:- la legge della ricorrenza: le categorie inferiori si riproducono nei livelli superiori come sub-aspetti delle categorie superiori, ma l'inverso non si verifica mai.- la legge della modifica: gli elementi categoriali si modificano nel momento in cui si ripetono nei livelli superiori, in quanto vengono modellati dalle caratteristiche dei livelli superiori.- la legge del novum: la categoria superiore è composta da una diversità di elementi inferiori, ma contiene in più un novum specifico che non è incluso nei livelli inferiori.- la legge della distanza fra livelli: i vari livelli non hanno uno sviluppo continuo, ma per salti. Questo significa che i livelli possono essere chiaramente differenziati l'uno dall'altro.
- Secondo l'approccio ontogenetico-evolutivo, vengono descritte le tappe dello sviluppo di un determinato organismo, i cambiamenti sequenziali dell'individuo durante tutta la sua vita, il ruolo svolto dalle esperienze e dai fattori ambientali, i periodi critici durante i quali si effettua l'interazione tra i geni e l'ambiente, nonché i meccanismi epigenetici.Una teoria che può risultare utile, sebbene sia molto controversa, èla teoria della ricapitolazione (chiamata anche teoria biogenetica) nata nell'ambito della Naturphilosophie tedesca e formulata in seguito dal biologo-filosofo Ernst Haeckel. Questa teoria afferma che l'ontogenesi ricapitola la filogenesi, cioè che lo sviluppo individuale di un organismo si effettuerebbe riproducendo le tappe evolutive di alcuni dei suoi antenati. Secondo Haeckel, questo deriva dall'azione reciproca delle leggi dell'eredità e dell'adattamento.
A parte Freud, che si appoggiò su questa teoria per definire il legame tra la sessualità orale/anale e la genealogia dei quadrupedi, e per definire le nevrosi come caratteristiche ancestrali fisse, la maggior parte degli psicologi considera questa teoria desueta ed inapplicabile all'ontogenesi della psicologia umana. L'utilità di questa teoria è che grazie ad essa si possono fare deduzioni e spiegare alcune peculiarità dell'ontogenesi a partire dalla filogenesi, ma il problema è che l'inverso non è sempre vero, cioè le conclusioni tratte a partire dall'ontogenesi e applicate ad una filogenesi sconosciuta sono soggette a specifiche limitazioni. Sebbene questa teoria ci permetta di ricostruire la successione filogenetica e di conoscere meglio la cronologia della comparsa delle caratteristiche delle specie imparentate, la ricerca degli anelli mancanti filogenetici resta ancora ipotetica.
mercoledì 21 settembre 2011
L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni
a cura di Fausto Levantesi
disponibile come eBook al seguente indirizzo:
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domenica 18 settembre 2011
Due faccie della stessa medaglia: l'equilibrio acido-base

- Tutta la frutta essiccata, sia quella che si secca da sola sull'albero (datteri, fichi, more di gelso, uva, carruba, tamarindo, bacche di goji), sia quella che essicchiamo con l'aiuto di essiccatori (albicocche, banane, ananas, papaya, mele, etc...)
- Tutti gli ortaggi essiccati (pomodori, zucchine, patate, cipolla, peperone, funghi, etc...)
- Alcune verdure (spinaci, erba cipollina, portulaca, prezzemolo, spinacio di Malabar, crescione dei giardini, dragoncello, aneto, rafano, wasabi, tuberi di Sagittaria, citronella, curcuma)
- Altri alimenti (il cuore di palma, la linfa di palma, le fave di cacao, i chufa/tigernuts, le faggiole, le castagne secche, i fagioli secchi, i semi di cardamomo, i semi di finocchio)
- Alcuni tipi di frutta fresca (avocado, banana, kiwi, melone, cherimoya, papaya, fico, durian, melograno, giuggiola, jackfruit, cempedak, fico d'india, nespola del giappone, ribes, albicocca, susina selvatica, Mamey zapote, guanabana, carissa, frutto dell'albero del pane, longan, guava, guayaba peruana)
- Alcuni ortaggi e verdura freschi (carota, cavolo-rapa, scarola, indivia riccia, valerianella, finocchio, sedano, pastinaca, patata dolce, radice di prezzemolo, topinambur, yacon, zucca, patata, pomodoro, cavolfiore bianco, cavolo rosso, cavoletti di bruxelles, lattuga romana, ravanello, daikon, porro, jicama, bengkoang, bietola, basilico, borragine, cavolo riccio, tarassaco, crescione d'acqua, melissa, ginepro, lattughino, maggiorana, nasturzio, okra, origano, pimpinella, romice, rosmarino, salvia, scorzonera, sedano di montagna, foglie di vite, nopales, celtuce, cavolo nero, acetosa, cardo, castagna d'acqua cinese, cicoria, rucola, zenzero, radice di loto, menta, navone, radicchio, scalogno, radice amara di cicoria, tomatillo, cassava)
- Altri alimenti (il succo del cocco, gli azuki secchi, la soya secca, i semi di loto, le castagne fresche, le ghiande eduli, i germogli di bambù, i funghi finferli/gallinacci, i tartufi, i funghi essiccati, l'acqua St.Yorre)
- La frutta rimanente (uva, ananas, cocomero, arancia, clementina, mandarino, mango, mela, pera, nashi, ciliegia, frutto della passione, kaki, lampone, fragola, fragoline di bosco, limone, litchi, mirtillo, cranberry, pomelo, pompelmo, uva spina, mora di gelso, mora di rovo, nettarina, pesca, prugna, melone d'inverno a scorza rugosa, acerola, carambola, coccola della rosa canina, feijoa, mandarino cinese, limetta, mammee, jambul, melarosa, pitanga, meletta selvatica, sapotiglia, sugar-apple)
- Gli ortaggi rimanenti (pannocchia di mais dolce, sedano-rapa, cavolfiore verde, cavolo bianco, cavolo a punta, cetriolo, broccoli, carciofo, fagiolini, indivia belga, lattuga, melanzana, peperone, cavolo cinese Pe-Tsai, cavolo cinese Bok-Choi, rapa, germogli di erba medica, germogli di fagiolo mungo, germogli di ravanello, germogli di senape, zucchina, zucca serpente, zucca pasticcina, aglio, cipolla, asparago, verza, chayote, cime di rapa, piselli-mangiatutto)
- I funghi freschi (champignon, pleurotus, porcino, shiitake, orecchio di giuda, portobello, maitake)
- Altri alimenti (le nocciole, le noci di macadamia, la noce di cocco, i semi di papavero, l'alga wakame, la spirulina, i safou, le olive mature)
- Alcune acque minerali (San Martino, San Lorenzo, Gaudianello, Ferrarelle, Hidria, Fonte Margherita, Telese, Lavaredo, Acquarossa)
Ora ci occupiamo degli alimenti a PRAL positivo, i quali sono vittima di pregiudizi e luoghi comuni. Come spartiacque ho adottato il latte di donna, che ha un PRAL di -0.5 e può essere considerato come l'alimento neutro per eccellenza.
Gli alimenti a PRAL positivo sono spesso ingiustamente chiamati "alimenti acidi", sebbene in realtà il PRAL non ha nulla a che fare col pH dell'alimento. Questo appellativo viene usato soprattutto con l'intento di dare una connotazione spregiativa, dato che il concetto di "acido" richiama alla mente i concetti di "corrosivo", "irritante", "sgradevole" e "ripulsivo". E' un classico esempio di come un'ideologia (in questo caso l'ideologia vegana ed igienista) possa utilizzare termini equivoci carichi di emozioni negative, al fine di suscitare l'adesione della massa, cioè di coloro che non hanno tutti gli elementi necessari per potersi fare un'idea con la propria testa.
In questo articolo li chiamerò anche io "alimenti acidi", perché è molto comodo e sbrigativo, ma esorto il lettore a fare astrazione dalla connotazione negativa del termine, riflettendo sul fatto che la diabolizzazione di un alimento (o di una classe di alimenti) è una cosa molto seria e ci si può arrischiare a farlo solo quando ci si appoggia su prove scientificamente valide e inoppugnabili.
Cominciamo con gli ALIMENTI LEGGERMENTE ACIDI, cioè gli alimenti con un PRAL compreso fra -0.5 e +3.
- Alcuni vegetali oleosi (mandorle, pecan, pistacchi, semi di sesamo)
- Alcuni legumi (ceci, fagioli dall'occhio, fagioli mungo, fave fresche, piselli freschi, germogli di lenticchia)
- Altri alimenti (la quinoa, l'orzo, il miele, la liquirizia)
- Le acque minerali rimanenti (Sangemini, Lete, Claudia, Perrier, Cutolo Rionero, Uliveto, Vitasnella, San Benedetto, Vera, Rocchetta, Brioblu, Evian, Traficante, Plose, Mont Roucous, Lauretana, Monte Rosa, Sant'Anna, Amorosa, Fonte Azzurrina, Goccia di Carnia, Bernina, Boario, San Bernardo Rocciaviva, Fiuggi, Levissima, Panna, San Pellegrino, Courmayeur, Fucoli, Solfurea, Valle d'Oro Crodo, Talians...)
- Alcuni vegetali oleosi (noci comuni, noci Hickory, noci del Brasile, anacardi, noci del Pili, arachidi, semi di girasole, semi di lino)
- Le carni grasse (suino, bovino, ovino, oca...)
- Tutti i frutti di mare, i crostacei e i molluschi
- I pesci magri (alice/acciuga, carpa, coregone, eglefino, lucioperca, merluzzo, passera, rana pescatrice, rombo, sardina, siluro, sogliola)
- Altri alimenti (il grano saraceno, l'amaranto, il riso, le lenticchie)
- Alcuni vegetali oleosi (pinoli, semi di zucca, noci nere americane, noci bianche americane, semi di cocomero, i semi di canapa)
- Le uova
- Le carni magre, la selvaggina e le frattaglie
- I pesci grassi (pesce spada, tonno, salmone, salmerino, trota, aringa, ippoglosso/halibut, luccio, sgombro...)
- Altri alimenti (il polline, la segale, l'avena, il grano tenero, il grano duro)
Per verificare il PRAL di questi alimenti, o per calcolare il PRAL di alimenti che non sono elencati, è possibile utilzzare la seguente formula:
PRAL = proteine(g/100g)*0.4888 + fosforo(mg/100g)*0.0366 + cloro(mg/100g)*0.0268 - potassio(mg/100g)*0.0205 - magnesio(mg/100g)*0.0263 - calcio(mg/100g)*0.0125 - sodio(mg/100g)*0.0413
Nel caso delle acque minerali, occorre sostituire il primo termine della formula con solfati(mg/100ml)*0.016
Devo ripeterlo: gli alimenti a PRAL acido non devono essere demonizzati, non devono essere esclusi dall'alimentazione. Piuttosto è buona abitudine mangiarli solo di sera, a cena, e preferibilmente senza combinarli con altri alimenti e ingredienti: in questo modo saranno assimilati e metabolizzati meglio.
Include anche la traduzione del libro "Manger Vrai" di Guy-Claude Burger
sabato 17 settembre 2011
L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni
a cura di Fausto Levantesi
disponibile come eBook al seguente indirizzo:
http://www.lulu.com/shop/fausto-levantesi/li-ching-le-migliori-interpretazioni/ebook/product-20615242.html
giovedì 15 settembre 2011
Il metodo speciale per la consultazione dell'Yi King

Nella Cina antica, la consultazione dell'YI KING avveniva tramite l'utilizzo di gusci di tartaruga o steli di achillea, una pianta considerata sacra. Al giorno d'oggi, invece, si utilizzano semplici monete, i nostri euro oppure qualsiasi moneta che abbia due faccie diverse. Il metodo classico che troverete riportato su quasi tutte le versioni in vendita in libreria comporta l'utilizzo di tre monete. Io invece utilizzo, e consiglio vivamente, un metodo diverso che ho trovato nel corso delle mie ricerche, il quale comporta l'utilizzo di solo due monete. Cercherò di spiegare questo metodo, che è un po' più complicato di quello classico, ma più fedele alla tradizione in quanto dal punto di vista del calcolo delle probabilità si avvicina di più al metodo degli steli di achillea. Se avete problemi per capirlo o per tenerlo a mente, potrete chiedere aiuto a me o a chiunque altro padroneggi questo metodo, oppure addirittura potete delegare la consultazione, visto che non è indispensabile far tutto da soli.
Prendete due monete, possibilmente identiche per non creare confusione, e tenete in mente che al lato “testa” è assegnato il valore “3”, al lato “croce” è assegnato il valore “2”. Per chi non lo sapesse, il lato testa è quello con la figura, il lato croce è quello con il valore (in euro).
Lo scopo del lancio delle monete è quello di disegnare un esagramma, cioè una successione verticale di sei linee. Le linee possono essere di quattro tipi ed ad ogni tipo di linea è assegnato un valore:
linea spezzata mutante --- x --- di valore “6”
linea continua normale --------- di valore “7”
linea spezzata normale --- --- di valore “8”
linea continua mutante ----o---- di valore “9”
Disegnate il vostro esagramma dalla prima alla sesta linea, dal basso verso l'alto. Per disegnare ciascuna linea occorre lanciare le monete due volte (come si fa con i dadi).
Nel primo lancio si prende il valore più alto ottenuto. Se ad esempio avete ottenuto “2” e “3”, prendete 3.
Nel secondo lancio si prende l'addizione dei due valori. Se ad esempio avete ottenuto “3” e “3”, prendete 6.
Per ottenere la linea dell'esagramma fate l'addizione tra il valore del primo e del secondo lancio. Nello stesso esempio, 3 + 6 = 9, avete ottenuto cioè una linea continua mutante.
Disegnate la linea ottenuta.
Procedete in egual modo per disegnare tutte le altre linee del vostro esagramma. In totale, quindi, effettuerete 12 lanci di monete (due lanci per sei volte).
Una volta disegnato il vostro esagramma bisognerà fare alcune distinzioni, si presentano infatti diverse possibilità:
L'esagramma non contiene alcuna linea mutante. E' il caso più semplice: il responso da leggere è quello riferito all'esagramma. Ogni esagramma viene identificato con un numero. Per sapere questo numero utilizzate la tabella che troverete in tutte le versioni dell'YI KING.
Come questa http://www.erbasacra.com/immagini/ching9.gif
Tenendo presente che l'esagramma è costituito da due trigrammi, quello inferiore e quello superiore, trovate la giusta corrispondenza nella tabella. I trigrammi a sinistra corrispondono sempre ai trigrammi inferiori, i trigrammi in alto corrispondono sempre ai trigrammi superiori. Ad esempio, l'esagramma:
---------
---- ----
---------
---------
---------
---- ----
è il numero 50. Il responso della vostra consultazione sarà quello dell'esagramma 50.
L'esagramma contiene una o più linee mutanti. E' il caso più comune, ma richiede di effettuare dei calcoli per sapere quel è il responso da leggere. Occorre applicare un metodo particolare, chiamato “scarto 55”.
- addizionare i sei valori delle sei linee dell'esagramma ottenuto. Ad esempio 8+8+6+7+8+9=46
- calcolare la differenza tra 55 (numero fisso) ed il numero ottenuto dall'addizione. Ad esempio 55-46=9
- contare questo numero ottenuto, a cominciare dal basso verso l'alto, sull'esagramma ottenuto, e vedere se cade su una linea mutante o no.
Con un esempio tutto sarà molto più chiaro: supponiamo di aver ottenuto l'esagramma
----o---- <-------
----------
----------
----o----
---- ----
---- ----
addizioniamo tutti i valori 8+8+9+7+7+9=48
calcoliamo lo “scarto 55” 55-48=7
contiamo il numero ottenuto 7 dal basso verso l'alto, sull'esagramma ottenuto. Una volta arrivati in alto 1-2-3-4-5-6 si ridiscende verso il basso 7-8-9-10-11-12. Nel nostro esempio il numero 7 cade sulla sesta linea, quella in alto in cima a tutte. Cade quindi su una linea mutante. In questo caso il responso della nostra consultazione è quello della sesta linea del nostro esagramma. Il numero dell'esagramma si deduce nello stesso modo indicato precedentemente, considerando però le linee continue mutanti ----o---- come linee continue normali --------, e le linee spezzate mutanti --- x --- come linee spezzate normali --- ---. Nel nostro esempio l'esagramma è il 33, quindi il responso della nostra consultazione sarà quello della sesta linea dell'esagramma 33.
Il numero calcolato con lo “scarto 55” cade su una linea normale, cioè non mutante. Occorre anche qui fare delle distinzioni:
- caso in cui nell'esagramma ci sono 1 o 2 linee mutanti. Bisogna semplicemente dedurre il numero dell'esagramma, sempre con l'apposita tabella, considerando anche in questo caso le linee mutanti come se fossero normali. Ed il responso è quello di questo esagramma.
- caso in cui nell'esagramma ci sono 4 o 5 o 6 linee mutanti. Occorre trasformare questo esagramma, chiamato esagramma “d'origine”, in esagramma “trasformato”. Per far ciò basta cambiare le linee continue mutanti in linee spezzate normali, e le linee spezzate mutanti in linee continue normali. Dedurre poi il numero dell'esagramma “trasformato” utilizzando la solita tabella.
Esempio, se ho ottenuto l'esagramma
----------
----o----
---- ----
----o----
--- x ---
----o----
lo “scarto 55” cade sulla sesta linea, cioè su una linea non mutante. L'esagramma “d'origine” è il 37. L'esagramma “trasformato” è
-------
--- ---
--- ---
--- ---
-------
--- ---
cioè l'esagramma 4. Il responso della consultazione sarà quello dell'esagramma 4.
- caso in cui nell'esagramma ci sono 3 linee mutanti. Esattamente come sopra, si calcola l'esagramma “trasformato”, ma in questo caso il responso è sia quello dell'esagramma 37 sia quello dell'esagramma 4, bisogna cioè leggerli tutti e due.


