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mercoledì 26 ottobre 2011

L'I Ching - Le migliori Interpretazioni

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni
a cura di Fausto Levantesi


disponibile come eBook al seguente indirizzo:
http://www.lulu.com/shop/fausto-levantesi/li-ching-le-migliori-interpretazioni/ebook/product-20615242.html

giovedì 20 ottobre 2011

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni
a cura di Fausto Levantesi


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domenica 16 ottobre 2011

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni
a cura di Fausto Levantesi


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venerdì 23 settembre 2011

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni
a cura di Fausto Levantesi


disponibile come eBook al seguente indirizzo:
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mercoledì 21 settembre 2011

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni
a cura di Fausto Levantesi


disponibile come eBook al seguente indirizzo:
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sabato 17 settembre 2011

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni

L'I Ching - Le Migliori Interpretazioni
a cura di Fausto Levantesi


disponibile come eBook al seguente indirizzo:
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giovedì 15 settembre 2011

Il metodo speciale per la consultazione dell'Yi King


Nella Cina antica, la consultazione dell'YI KING avveniva tramite l'utilizzo di gusci di tartaruga o steli di achillea, una pianta considerata sacra. Al giorno d'oggi, invece, si utilizzano semplici monete, i nostri euro oppure qualsiasi moneta che abbia due faccie diverse. Il metodo classico che troverete riportato su quasi tutte le versioni in vendita in libreria comporta l'utilizzo di tre monete. Io invece utilizzo, e consiglio vivamente, un metodo diverso che ho trovato nel corso delle mie ricerche, il quale comporta l'utilizzo di solo due monete. Cercherò di spiegare questo metodo, che è un po' più complicato di quello classico, ma più fedele alla tradizione in quanto dal punto di vista del calcolo delle probabilità si avvicina di più al metodo degli steli di achillea. Se avete problemi per capirlo o per tenerlo a mente, potrete chiedere aiuto a me o a chiunque altro padroneggi questo metodo, oppure addirittura potete delegare la consultazione, visto che non è indispensabile far tutto da soli.

  1. Prendete due monete, possibilmente identiche per non creare confusione, e tenete in mente che al lato “testa” è assegnato il valore “3”, al lato “croce” è assegnato il valore “2”. Per chi non lo sapesse, il lato testa è quello con la figura, il lato croce è quello con il valore (in euro).

  2. Lo scopo del lancio delle monete è quello di disegnare un esagramma, cioè una successione verticale di sei linee. Le linee possono essere di quattro tipi ed ad ogni tipo di linea è assegnato un valore:

    • linea spezzata mutante --- x --- di valore “6”

    • linea continua normale --------- di valore “7”

    • linea spezzata normale --- --- di valore “8”

    • linea continua mutante ----o---- di valore “9”

  1. Disegnate il vostro esagramma dalla prima alla sesta linea, dal basso verso l'alto. Per disegnare ciascuna linea occorre lanciare le monete due volte (come si fa con i dadi).

  2. Nel primo lancio si prende il valore più alto ottenuto. Se ad esempio avete ottenuto “2” e “3”, prendete 3.

    Nel secondo lancio si prende l'addizione dei due valori. Se ad esempio avete ottenuto “3” e “3”, prendete 6.

  3. Per ottenere la linea dell'esagramma fate l'addizione tra il valore del primo e del secondo lancio. Nello stesso esempio, 3 + 6 = 9, avete ottenuto cioè una linea continua mutante.

    Disegnate la linea ottenuta.

  4. Procedete in egual modo per disegnare tutte le altre linee del vostro esagramma. In totale, quindi, effettuerete 12 lanci di monete (due lanci per sei volte).


Una volta disegnato il vostro esagramma bisognerà fare alcune distinzioni, si presentano infatti diverse possibilità:

  1. L'esagramma non contiene alcuna linea mutante. E' il caso più semplice: il responso da leggere è quello riferito all'esagramma. Ogni esagramma viene identificato con un numero. Per sapere questo numero utilizzate la tabella che troverete in tutte le versioni dell'YI KING.

    Come questa http://www.erbasacra.com/immagini/ching9.gif

    Tenendo presente che l'esagramma è costituito da due trigrammi, quello inferiore e quello superiore, trovate la giusta corrispondenza nella tabella. I trigrammi a sinistra corrispondono sempre ai trigrammi inferiori, i trigrammi in alto corrispondono sempre ai trigrammi superiori. Ad esempio, l'esagramma:

    ---------

    ---- ----

    ---------

    ---------

    ---------

    ---- ----

    è il numero 50. Il responso della vostra consultazione sarà quello dell'esagramma 50.

  2. L'esagramma contiene una o più linee mutanti. E' il caso più comune, ma richiede di effettuare dei calcoli per sapere quel è il responso da leggere. Occorre applicare un metodo particolare, chiamato “scarto 55”.

    - addizionare i sei valori delle sei linee dell'esagramma ottenuto. Ad esempio 8+8+6+7+8+9=46

    - calcolare la differenza tra 55 (numero fisso) ed il numero ottenuto dall'addizione. Ad esempio 55-46=9

    - contare questo numero ottenuto, a cominciare dal basso verso l'alto, sull'esagramma ottenuto, e vedere se cade su una linea mutante o no.

    Con un esempio tutto sarà molto più chiaro: supponiamo di aver ottenuto l'esagramma

    ----o---- <-------

    ----------

    ----------

    ----o----

    ---- ----

    ---- ----

    addizioniamo tutti i valori 8+8+9+7+7+9=48

    calcoliamo lo “scarto 55” 55-48=7

    contiamo il numero ottenuto 7 dal basso verso l'alto, sull'esagramma ottenuto. Una volta arrivati in alto 1-2-3-4-5-6 si ridiscende verso il basso 7-8-9-10-11-12. Nel nostro esempio il numero 7 cade sulla sesta linea, quella in alto in cima a tutte. Cade quindi su una linea mutante. In questo caso il responso della nostra consultazione è quello della sesta linea del nostro esagramma. Il numero dell'esagramma si deduce nello stesso modo indicato precedentemente, considerando però le linee continue mutanti ----o---- come linee continue normali --------, e le linee spezzate mutanti --- x --- come linee spezzate normali --- ---. Nel nostro esempio l'esagramma è il 33, quindi il responso della nostra consultazione sarà quello della sesta linea dell'esagramma 33.

  3. Il numero calcolato con lo “scarto 55” cade su una linea normale, cioè non mutante. Occorre anche qui fare delle distinzioni:

    - caso in cui nell'esagramma ci sono 1 o 2 linee mutanti. Bisogna semplicemente dedurre il numero dell'esagramma, sempre con l'apposita tabella, considerando anche in questo caso le linee mutanti come se fossero normali. Ed il responso è quello di questo esagramma.

    - caso in cui nell'esagramma ci sono 4 o 5 o 6 linee mutanti. Occorre trasformare questo esagramma, chiamato esagramma “d'origine”, in esagramma “trasformato”. Per far ciò basta cambiare le linee continue mutanti in linee spezzate normali, e le linee spezzate mutanti in linee continue normali. Dedurre poi il numero dell'esagramma “trasformato” utilizzando la solita tabella.

    Esempio, se ho ottenuto l'esagramma

    ----------

    ----o----

    ---- ----

    ----o----

    --- x ---

    ----o----

    lo “scarto 55” cade sulla sesta linea, cioè su una linea non mutante. L'esagramma “d'origine” è il 37. L'esagramma “trasformato” è

    -------

    --- ---

    --- ---

    --- ---

    -------

    --- ---

    cioè l'esagramma 4. Il responso della consultazione sarà quello dell'esagramma 4.

    - caso in cui nell'esagramma ci sono 3 linee mutanti. Esattamente come sopra, si calcola l'esagramma “trasformato”, ma in questo caso il responso è sia quello dell'esagramma 37 sia quello dell'esagramma 4, bisogna cioè leggerli tutti e due.

lunedì 12 ottobre 2009

Che tipo di responso dà l'Yi King?


Avete mai consultato l'Yi King? Oppure avete mai chiesto ad un esperto di consultarlo per voi?
Oggi vorrei farvi leggere qualche consulto a titolo di esempio, tra quelli che faccio per coloro che me lo chiedono, per mostrarvi in cosa consiste un responso dell'Yi King.
La richiesta di Marina:
..siamo io e lui.. parlare di differenza d'età è un eufemismo.. le rispettive famiglie non sanno.. la società è al corrente, perchè, pur cercando di stare attenti, non viviamo certo la situazione in modo clandestino.. siamo entrambi liberi e legalmente nessuno avrebbe il diritto di dire niente.. la colpa è dei pregiudizi, solo dei dannati pregiudizi.. lui divorziato.. io studentessa.. figlia ideale.. ma con un carattere troppo forte per vivere in sincera e perenne armonia con i miei..
..una conoscenza di anni.. una relazione di mesi.. con mia profonda titubanza per ovvi motivi all'inizio.. dubbi che sono stati sventati da un Uomo, quello che ho sempre cercato e mai trovato nei miei coetanei, mai.. mi ha cambiata, dentro e fuori.. mi ha fatto male e bene allo stesso tempo.. se ripenso a com'ero prima mi vengono i brividi.. adesso invece mi sento più sicura.. consapevole degli effetti di ogni mio singolo gesto sugli altri.. consapevole di me, di quanto sono forte nei confronti del mondo esterno e di quanto questo sia dovuto alla sua presenza vicino a me.. consapevole anche del fatto che senza di lui.. mi sento persa..
..quest'estate il declino.. lui che non vuole farmi del male, privarmi delle mie esperienze.. lui che rinnega ogni parola, ogni sentimento per me.. e allo stesso tempo conferma di tenere troppo a me per legarmi a se, a una storia che ha un futuro più che incerto.. la mia impotenza infinita (se ci ripenso mi viene un nodo alla gola.. un'estate passata a guardarmi allo specchio senza riconoscermi, con un vuoto immenso che ha preso tutto il corpo e la mente..) ..un mese fa.. il dialogo, la mia testa dura e il suo non volermi lontana.. e il compromesso.. perchè io abbia la possibilità di sperimentare e poter trovare qualcun altro.. qualcuno che possa garantirmi ciò che lui non può darmi.. perchè se io trovassi qualcun altro, mi lascerebbe andare.. e io.. io che non voglio nessun altro, che sarei disposta a mettermi contro tutto e tutti.. tutto e tutti.. ma so che non è ancora il momento..
..da quando abbiamo fatto di nuovo l'amore.. ci siamo riscoperti.. ci conosciamo e ci ricordiamo a vicenda.. non so quanto durerà, non so quanto dovrò aspettare perché si richiuda in se stesso pensando che è tutto una follia.. ma io so che sto cercando di non aspettarmi niente da lui, di attendere l'evolversi della situazione.. sto aspettando "tempi migliori" perché tutto venga tirato fuori anche con chi di dovere.. insomma.. sono in attesa.. instabile a momenti.. invincibile con lui.. non conosco il domani, per adesso non mi chiedo neanche come sarà.. l'unica speranza è che sia insieme a lui, con tutti i limiti che questo rapporto comporta.. ne deve passare di acqua sotto i ponti perché la situazione possa concretizzarsi.. ma non ho fretta.. con lui accanto posso aspettare il momento giusto per tirare fuori il coniglio dal cappello.. non sarà uno spettacolo gradito a tutti, ma se con il carattere e le pretese che ho, sono arrivata ad accettare tutti questi limiti pur di stare con lui.. credo che il mio sentimento sia ineccepibile.. e sento che è così anche per lui.. ma la razionalità incide troppo di più sulle sue riflessioni.. io invece sono impulsiva.. e spesso deve tenermi buona per non farmi correre troppo..
..perdonami il papiro, spero di essere riuscita nell'intento.. ciò che vorrei sapere.. è se sono abbastanza forte da portare avanti tutto questo.. e se arriverà il momento che tanto attendo, il momento della luce totale..
Ecco il responso dell'Yi King:
Complimenti per la tua modestia, perché restare semplici e consci dei propri limiti è il privilegio dei forti.
Il tuo atteggiamento interiore è ineccepibile perché riesci ad armonizzare e a livellare il tuo comportamento con le condizioni esteriori.
Devi continuare così: devi essere sempre come un dipinto che si adatta alla sua cornice, la quale si ingrandisce e si rimpicciolisce secondo le circostanze.
La tua modestia consiste soprattutto nel fatto che sei sicura di te, hai un'idea precisa del valore del tuo amore, e questo basta: non provi il bisogno di strafare.
Quindi evitate di sottolineare il vostro amore, in questo modo sarà più facilmente accettato dagli altri. Non esponetevi con pretese eccessive. Accontentatevi di piccole cose, altrimenti sarete sicuramente umiliati.
Un atteggiamento dignitoso, ma umile, soprattutto in caso di difficoltà.
E cercate di ridurre le vostre esigenze, facendo a meno di ciò che non è strettamente indispensabile.
Quindi per riassumere: sforzi sostenuti e resistenza contro le forze negative che vengono dal di fuori. Fate quello che stimate giusto anche se va contro la politica della società, la quale può non essere corretta.
Goditi la bellezza di questo amore, ma ricorda sempre che è il frutto della vostra modestia.
La richiesta di Angelo:
Ciao, innanzitutto complimenti per il blog che continuerò a seguire..
Volevo chiederti un consulto sul mio aspetto lavorativo: infatti ho un' attività indipendente ma non riesco a farla decollare perchè non faccio certe azioni (rimandandole) oppure non faccio le azioni più opportune...insomma
come se stessi aspettando qualcosa..
Non so se queste informazioni siano per te sufficienti o meno...
Ecco il responso dell'Yi King:
Un'influenza significativa tra le persone dipende dal rispetto reciproco.
La chiave della situazione risiede nella comunicazione. Devi essere aperto e ricettivo alle opinioni e alle idee che ti presentano gli altri. La comprensione tra le persone non è, in questo caso, di natura intellettuale; si tratta, piuttosto, si "sentire" le cose, una faccenda di risonanza e di empatia, ed anche di simpatia.
Favorevole per le relazioni amichevoli e gli accordi.
Se può aiutare ad un'intesa migliore, crea un'atmosfera simpatica e distesa fuori dal luogo di lavoro.
Ci deve essere un'unione profonda, che deve trascendere l'attrazione puramente formale di un accordo commerciale.
Qualcosa di più caloroso e più personale.
E tocca alla più potente delle due parti a prendere l'iniziativa e ad aprire la porta della comunicazione mostrandosi ricettiva e attenta nell'ascolto delle idee e delle proposte che le vengono fatte. In questa situazione, le persone che sembrano non avere molta importanza potrebbero invece avere qualcosa di valido da offrire: bisogna quindi accoglierle con uno spirito libero da qualsiasi pregiudizio.
Quindi riepilogando: fai entrare nuove idee, prendile in dovuta considerazione. Evita di seguire una politica che non esce dai sentieri battuti. Sii originale, lascia che l'inatteso svolga un ruolo importante. Accorda del credito a chi lo merita. Evita i pregiudizi e l'intransigenza, perché gli altri lo sentono e fuggono.
Infine un passo di Joseph Joubert:
"Il desiderio di essere indipendente che hanno tutti gli uomini, e di non avere obblighi verso nessuno, è il segno inequivocabile di uno spirito senza tenerezza e senza indulgenza."
La richiesta di Elisabetta:
Allora non mi sento molto bene con me stessa per tanti fattori e sembra che questo periodo nero non voglia mai finire.
Ma diciamo che prevalentemente il fatto di non aver un legame sentimentale di cui forse ora più che mai ne sentirei la necessità e il fatto di avere pochi amici nonostante ho sempre cercato di comportarmi con la massima disponibilità mi pesa sempre più.
Vorrei capire se qualcosa di positivo possa evolversi se non in uno di questi 2 campi amore e amicizia almeno nel primo.
Ecco il responso dell'Yi King:
(Purtroppo la tua domanda era molto generica e mi ha reso l'interpretazione molto difficile. Per le prossime volte ti prego di essere più precisa e fornire più dettagli.)
Malgrado le difficoltà e gli ostacoli che trovi, la flessibilità e l'amabilità ti aiuteranno a ottenere quello che vuoi. Molti problemi e pericoli ti circondano, ma se aspetti pazientemente il tuo momento con umiltà e modestia, la fortuna ti arriderà. Non prendere iniziative e non essere offensiva. Mantieni la tua posizione.
C'è anche la possibilità che questi problemi siano interni, costituiti ad esempio dalle tue pulsioni rimosse, che potrebbero tornare bruscamente in superficie. Sono forze sconosciute e minacciose all'interno di te stessa, come ad esempio potrebbero essere delle pulsioni sessuali, violente proprio perché imbrigliate da tanto tempo. In tutti i casi devi solo essere cosciente del pericolo.
Se sarai prudente, le cose si apriranno in maniera progressiva, tutto diverrà sempre più fluido, il futuro sarà radioso e promettente. Il tuo successo avverrà per tappe. Non devi avere né precipitazione, né fretta, né impetuosità. Sviluppa le tue capacità di gestazione e di sopportazione che permetteranno questa lenta progressione verso l'azione esteriore.
Riuscirai a giungere ai tuoi fini se saprai restare fedele alla direzione che hai scelto, anche in mezzo alle difficoltà più grandi.
La capacità di penetrare gli altri con la tua gentilezza dipende da una tranquillità interiore incrollabile.

venerdì 9 ottobre 2009

L'Yi King (seconda parte): l'intelletto infinito...


Spero che la prima parte sia stata di vostro gradimento ed abbia per lo meno suscitato il vostro interesse. Abbiamo già postulato l'ipotesi che l'Yi King non sia altro che l'estensione del nostro stesso intelletto. E' un'ipotesi dura da mandar giù, non tanto a causa della convinzione “illuministica” che l'intelletto della specie umana sia già perfetto in quanto punto di arrivo di un lungo processo evolutivo, quanto per la convinzione “oscurantistica” che occorra diffidare del nostro intelletto come di qualsiasi altra nostra qualità che potrebbe potenzialmente rimettere in discussione la nostra vita. Ma la verità è che abbiamo dentro di noi una macchina di calcolo di potenza finita, che siamo liberi di affermare o negare grazie alla nostra volontà infinita.
Quando, e se, incomincerete a consultare l'Yi King, non potrete fare a meno di porvi le seguenti domande: se l'Yi King sa qualcosa di me che io non posso sapere, significa forse che io sono “predeterminato”? Ma se l'Yi King stesso istilla il dubbio in me, significa forse che è un oracolo “incompetente”?
Anche stavolta cerchiamo di rispondere servendoci di Matrix, per la precisione dell'incontro fra Neo e l'Oracolo nel secondo film “Matrix Reloaded”. Ecco il dialogo:

- N) Allora, se dovessi provare ad indovinare, direi che lei è un programma del mondo delle macchine.
- O) Fin qui è giusto.
- N) Ma se questo è vero, vuol dire che lei fa parte del sistema, un altro tipo di controllo.
- O) Vai avanti.
- N) Suppongo che la domanda più ovvia sia “Come posso avere fiducia in lei?”.
- O) Centro! Il problema è proprio quello, non c'è alcun dubbio. E la cattiva notizia è che non c'è veramente un modo perché tu possa sapere se io sono qui per aiutarti o meno, quindi sta a te scegliere, devi semplicemente prendere una decisione: o accetti quello che ti dirò o lo rifiuti.
Una caramella?

(Gli porge una caramella. Neo esita a prenderla)
- N) Lei sa già se la prenderò o meno?
- O) Non sarei un oracolo se non lo sapessi.
- N) Ma se lei lo sa già, come posso fare una scelta?
- O) Perché non sei venuto qui per fare una scelta, tu l'hai già fatta la scelta. Tu sei qui per cercare di capire perché hai fatto quella scelta.
(Neo prende la caramella)
- N) E invece lei perché è qui?
- O) Stesso motivo. Adoro le caramelle!
- N) Ma perché ci vuole aiutare?
- O) Siamo tutti qui per fare quello che tutti noi dobbiamo fare. Io sono interessata ad un'unica cosa Neo: il futuro. E credimi, questo lo so, l'unico modo per arrivarci è insieme.

Anch'io mi sono chiesto: se faccio qualcosa e l'Yi King sa in anticipo quello che farò, non sono libero; eppure è l'Yi King stesso a farmi credere che sono libero di decidere...
L'uomo ha una volontà infinita, ma è dotato di un intelletto finito: non sa se quello che egli vuole gli riuscirà o meno e, se bisogna essere onesti, non sa neanche quello che vuole per davvero. Dall'altra parte, invece, c'è l'Yi King che ha un intelletto apparentemente infinito e che sa molte più cose dell'uomo. Nonostante ciò, l'Yi King ci si propone come qualcosa che non ha un intelletto così infinito come si potrebbe credere: l'Yi King non è un dio, è solo un oracolo.
Ma allora perché abbiamo bisogno di lui? Per far raggiungere al nostro intelletto la chiarezza e la distinzione necessari affinché la nostra volontà infinita non venga esercitata con precipitazione per emettere giudizi troppo affrettati. L'alleanza tra l'Yi King e l'uomo riflette l'alleanza tra l'intelletto e la volontà: l'intelletto ha sempre bisogno di una volontà libera che affermi o neghi ciò che esso propone, cioè che ne riconosca la verità. In fondo l'intelletto di per sé non può proporre granché: solo la volontà, in quanto infinita, può affermare o negare qualsiasi cosa. L'intelletto non afferma nulla: è solo una macchina da calcolo e da intuito, una macchina che collega le idee all'interno di un'intuizione. Siamo noi che ci dobbiamo decidere ad ascoltare l'Yi King, come solo la volontà può decidersi a piegarsi all'intelletto. Ed il frutto dell'incontro tra intelletto e volontà è il passaggio all'azione.
(in attesa della terza parte, vorrei sapere quello che ne pensate)

martedì 6 ottobre 2009

L'Oracolo dell'Yi King (prima parte)


Oggi vi parlerò di un argomento che mi sta molto a cuore: l'Yi King.
Prima di tutto alcune informazioni generali: l'Yi King, altrimenti chiamato I Ching o Libro dei Cambiamenti, è uno dei testi cinesi più antichi. La trascrizione più antica ancora esistente risale al terzo secolo a.C., ma tradizionalmente la sua creazione viene fatta risalire ad uno dei primi leggendari sovrani cinesi, cioè a 2800 anni a.C.. L'Yi King contiene un sistema di divinazione paragonabile alla geomanzia occidentale.
Capisco che queste informazioni potrebbero essere considerate completamente irrilevanti, in quanto non tutti hanno lo stesso concetto di Storia e soprattutto non tutti le danno la stessa importanza. La civiltà umana, tanto quella occidentale quanto quella orientale, ha prodotto risultati che possono apparentemente essere considerati lodevoli (il benessere, i diritti civili, la tecnologia...), come anche risultati che possono apparentemente essere considerati biasimevoli (l'intolleranza religiosa, la morale repressiva, il materialismo...). Suppongo che alla maggior parte di voi viene l'urticaria solamente a sentire la parola "religione": come posso quindi pretendere di riuscire a farvi prendere in considerazione un libro diventato oggetto di quella che potrebbe essere definita "religione popolare", al pari della New Age, dell'astrologia, della Wicca o della...smorfia napoletana? "Mission impossible" direte voi, ma io voglio tentare lo stesso.
Lo faccio ponendo alcune domande.
1) La fede che l'Yi King esige è una fede religiosa, messianica e irrazionale? Oppure è una fede cartesiana, una fede in se stessi, che si basa sulla sola volontà?
2) L'Yi King applica le tecniche ciarlatanesche abituali degli indovini e dei mentalisti? Oppure dispone di un'autentica potenza di predizione?
3) L'Yi King ha forse un intelletto infinito? E che senso ha rinunciare ad agire per consultare un oracolo?
Vorrei provare insieme a voi a trovare delle risposte, o almeno a fare un po' di chiarezza, e per fare questo propongo di aiutarci con un film che io amo moltissimo: Matrix.
Suppongo che tutti l'abbiate visto, e invito a rivederlo coloro che non l'hanno ancora visto e coloro che non se lo ricordano bene.
Una delle figure chiave della trilogia di Matrix è l'Oracolo, un personaggio femminile che viene più volte consultato per aiutare i protagonisti del film in questioni di vitale importanza.
Nel primo dei tre film il protagonista Neo si reca per la prima volta dall'Oracolo, il quale dovrebbe stabilire se lui è davvero l'Eletto, cioè colui che salverà l'Umanità.
Riporto il dialogo tra l'Oracolo e Neo:
- N) Lei è l'Oracolo?
- O) Azzeccato! Non sono proprio come te l'aspettavi, vero?
Accomodati... e non ti preoccupare per il vaso.
- N) Quale vaso?
(in quel momento Neo si volta per vedere di quale vaso stia parlando e inavvertitamente, sfiorandolo col braccio, fa cadere a terra il vaso di fiori posto sul mobile dietro di lui)
- O) Quel vaso!
- N) Mi...mi dispiace...
- O) Ti ho detto di non preoccuparti, lo farò riparare da uno dei miei bambini.
- N) Ma... come lo sapeva?
- O) Ohhh, e scommetto che il prossimo pensiero che ti verrà in testa sarà: "L'avrei rotto ugualmente se non avesse detto nulla?"
Cerchiamo di dare un'interpretazione a queste poche battute, sostituendo l'Yi King all'Oracolo di Matrix.
E' legittimo avere il dubbio sulla natura delle predizioni dell'Yi King, cioè sulla sua potenza di oracolo. L'Yi King predice forse il futuro perché il futuro è impossibile da modificare, è cioè un destino immutabile? Oppure è proprio l'Yi King ad influenzare il futuro predicendolo? E il problema della fede sorge spontaneo: se si dice di credere all'Yi King, lo si fa per delle buone ragioni? O ci si sta costruendo da soli le prove che ci aspettiamo?
- O) Credi nel destino, Neo?
- N) No.
- O) E perché?
- N) Perché non mi piace l'idea di non avere il controllo della mia vita.
Questo tipo di fede è dichiaratamente cartesiana. Ma siamo sicuri di avere veramente il controllo della nostra vita?
- O) Tu sai perché Morpheus ti ha portato da me. Quindi? Cosa ne pensi? Pensi di essere l'Eletto?
- N) Onestamente, non lo so.
(l'Oracolo indica a Neo la scritta sopra la soglia della porta)
- O) Sai che cosa c'è scritto? E' latino. Vuol dire "Conosci te stesso".
Ti voglio confidare un segreto. Essere l'Eletto è come essere innamorato. Nessuno può dirti che sei innamorato, tu semplicemente lo sai, ne sei completamente permeato, fin nel midollo delle ossa.
Adesso fatti dare un occhiata. Apri la bocca, di' "Ahhh"
(l'Oracolo esamina la gola, gli occhi, le orecchie e le mani di Neo)
Mhhhh, è interessante, ma... tu sai già quello che sto per dire...
- N) Non sono l'Eletto, vero?
- O) Mi dispiace ragazzo. Il dono ce l'hai, ma è come se tu stessi aspettando qualcosa...
- N) Che cosa?
- O) La tua prossima vita forse, chi lo sa! Queste cose vanno sempre così.
Di quale dono sta parlando l'Oracolo? Della libertà. Aspettare di usare la propria libertà significa perdersi nell'irresolutezza. Il male peggiore è l'esitazione, mentre il positivo è rappresentato dallo scegliere: la scelta ci libera. Il fatto stesso che Neo si sottoponga a questo ridicolo esame medico è espressione della sua irresolutezza.
Utilizzare l'Yi King non vuol dire limitarsi a spiare se stessi cercando dentro di sé i segni di ciò che siamo, perché ciò significherebbe rinunciare a volere e a inventare la nostra vita. Quando cerchiamo dei segni ne troviamo sempre, perché spiare i segni non significa soltanto potenziarli, ma anche crearli. La potenza della nostra mente è tale da far esistere ciò in cui si crede. Si fa nascere ciò che si teme.
Che cosa vuol dire esattamente "conosci te stesso"? Conoscersi fisicamente e psicologicamente? Indagarsi ed osservarsi nei minimi dettagli per esplorare ciò di cui la natura ci ha fornito? No, il contrario di tutto ciò: ci si conosce tramite la mediazione delle idee che condividiamo con tutti. La cosa che abbiamo maggiormente in comune con gli altri e che è uguale per tutti gli esseri umani, è la volontà. "Conosci te stesso" vuol dire "Riconosci la tua libertà", l'Yi King dovrebbe essere utilizzato come mezzo per diventare consapevoli della nostra infinita capacità di volere.
(fine prima parte)